Milano, 31 gennaio 2026 – Apple ha archiviato il primo trimestre fiscale con risultati che hanno sorpreso gli analisti e spazzato via ogni record precedente in tutti i mercati chiave. A confermarlo ieri sera, durante la tradizionale conference call con gli investitori, è stato il CEO Tim Cook: “La domanda è stata senza precedenti. Abbiamo raggiunto record assoluti in ogni area geografica”. La dichiarazione arriva dopo una giornata intensa a Wall Street, dove il titolo Apple ha guadagnato più del 3% subito dopo l’annuncio dei dati.
Spinta forte da Stati Uniti e Asia
Secondo i dati ufficiali, Apple ha chiuso il trimestre con un fatturato di 123,9 miliardi di dollari, segnando un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. A fare la differenza sono stati ancora una volta gli Stati Uniti e la Cina continentale. “Il mercato americano resta solido, ma è in Asia che stiamo vedendo i guadagni più consistenti”, ha spiegato Cook agli analisti collegati da tutto il mondo. Nel dettaglio, la Greater China ha registrato una crescita a doppia cifra, mentre in Giappone e Sud-Est asiatico la domanda “ha superato le aspettative”, ha ammesso il manager.
Crescono tutti i settori: iPhone e servizi al top
Il settore trainante continua a essere quello degli iPhone: secondo il report trimestrale, le vendite del dispositivo sono salite del 12% su base annua. Numeri che non hanno sorpreso del tutto gli esperti ma che confermano quanto abbia funzionato il nuovo modello lanciato lo scorso autunno. “Siamo rimasti colpiti dall’interesse e dalle file nei negozi, soprattutto nei weekend”, ha raccontato Luca Maestri, Chief Financial Officer di Apple. Anche la divisione servizi – da Apple Music a iCloud fino all’App Store – registra un balzo significativo: +16%, con un fatturato che sfiora i 23 miliardi di dollari.
Boom anche per indossabili e Mac
La crescita però non si ferma ai prodotti più famosi. La linea degli indossabili, che comprende Apple Watch e AirPods, cresce del 9%. Più contenuta ma comunque importante anche la crescita dei Mac, con un +4% rispetto allo scorso anno. Un risultato che Cook ha definito “segno della fiducia nel nostro ecosistema”, nonostante la concorrenza agguerrita dei produttori asiatici. Gli analisti di Morgan Stanley hanno parlato di “performance migliori delle attese nel settore laptop”, citando i dati di vendita negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Margini operativi in aumento nonostante i costi
Al centro dell’attenzione ci sono anche i margini operativi: l’azienda ha registrato una redditività lorda del 43,6%, in leggera crescita rispetto al trimestre precedente. “Abbiamo gestito bene l’aumento dei costi delle materie prime e della logistica”, ha spiegato Maestri, sottolineando come il controllo diretto sulla produzione sia stato “determinante” per mantenere margini così alti. Da notare che le spese operative sono salite a 14,8 miliardi di dollari, una cifra legata soprattutto all’espansione dei team dedicati alla ricerca e sviluppo.
Mercati reagiscono bene ma serve cautela
Wall Street non si è fatta attendere: subito dopo l’annuncio dei risultati il titolo Apple è schizzato a quota 205 dollari per azione nelle prime fasi dell’after hours. “Gli investitori cercano certezze e questi numeri rappresentano una base solida”, ha commentato Charles Meyer di JP Morgan in una nota ai clienti. Gli esperti avvertono però che il prossimo trimestre sarà decisivo, considerando l’arrivo delle festività lunari in Asia e un possibile rallentamento dei consumi in Europa.
Le parole di Cook sul futuro restano prudenti
Durante la conference call Cook non si è sbilanciato troppo sulle previsioni per i prossimi mesi: “Rimaniamo cauti – ha detto –, ma vediamo segnali positivi in tutte le nostre linee di business”. A proposito della concorrenza cinese e dei possibili nuovi dazi tra Stati Uniti ed Europa, il CEO ha risposto: “Restiamo concentrati sull’innovazione. Siamo convinti che il nostro portafoglio prodotti sia il più forte di sempre”.
Fonti interne parlano poi di nuovi lanci previsti entro l’estate, inclusa una versione aggiornata del sistema operativo per Mac e possibili novità nel campo dell’intelligenza artificiale. Niente conferme ufficiali su date o dettagli.
A chiudere è stato proprio Cook: “La domanda senza precedenti è stata evidente”. Ora però resta da vedere se questo slancio riuscirà a tenere nei mesi a venire tra sfide geopolitiche sempre più complesse e cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.





