Verbale dell'Assemblea dei Soci dell'AGI
Verbale dell'Assemblea dei Soci dell'AGI
ASSOCIAZIONE GEOFISICA ITALIANA

Verbale dell’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci si è riunita il giorno 13 Giugno 2011 in Roma presso l’Aula Riunioni del CNR di via dei Taurini, con il seguente Ordine del Giorno:

1. Relazione del Presidente
2. Elezioni delle cariche sociali


Punto 1
Il Presidente, dr. Michele Colacino, presenta la relazione dell’attività e lo stato patrimoniale dell’AGI.
L’assemblea approva.

Punto 2
È stata costituita la Commissione Elettorale.
Ne fanno parte: Mario Aversa, Claudio Rafanelli, Marco Reale.
Svolge le funzioni di presidente della commissione: Mario Aversa.

Si sono aperte le votazioni per le cariche di:
Revisore dei Conti, Consigliere, Presidente

Votanti: 22 voti validi (Soci ordinari, collettivi ed 8 deleghe)

Risultano eletti Revisori dei Conti:
titolari: Malaspina, Reale
sostituti: Nanni, D’Aniello


Risultano Eletti Consiglieri:
1. Purini
2. Rafanelli
3. Federico
4. Aversa
5. Fea
6. Georgiadis
7. Lenzi
8. Ravaioli


Risulta eletto Presidente:
dr.ssa Marina Baldi

Il presidente della commissione elettorale proclama i vincitori.
Il seggio è chiuso.


L’Assemblea dei Soci esprime al presidente uscente, dr. Michele Colacino, il suo grazie per l’opera che ha svolto durante il suo mandato. Mandato che ha visto l’AGI crescere ed inserirsi nelle attività nazionali ed internazionali.
L’Assemblea esprime gli auguri al presidente neo eletto.

La dr.ssa Baldi esprime i ringraziamenti per la sua elezione e predisporrà a breve la prima riunione della sua presidenza.

Alle ore 12:30 l’Assemblea è sciolta.


A G I - N E W S

a

 

  • - SFRATTO ALL'OSSERVATORIO DEL COLLEGIO ROMANO
    Lo storico Osservatorio meteo del Collegio Romano, attivo da 228 anni dovrà lasciare la sede occupata dal 1879.
    Nessuno, ad ora, sa dove sarà trasferito ma la cosa più grave sta nel fatto che non si sa quale sarà la futura collocazione della Biblioteca, dell'immenso archivio storico e della collezione di antichi strumenti meteo e non, un patrimonio inestimabile portato avanti per oltre due secoli da numerose personalità con grande passione.
  • Firma la petizione on line ---> petizione
  • - RISK OF GLOBAL CLIMATE CHANGE BY BP OIL SPILL
    Gianluigi Zangari
  • vedi documento OilSpill.pdf

 

  • - Istituzione dell’Albo Professionale
  • L’istituzione dell’Albo Professionale per i Geofisici, Fisici dell’Ambiente, Meteorologi, Climatologi segna una novità con la presentazione in Senato, da parte del sen. Augello, di un disegno di legge per il riconoscimento della professione del Fisico. L’iter per arrivare alla approvazione mediante una legge ad hoc, avviato dall’ing. Pagliari, era stato ulteriormente portato avanti e l’AGI era entrata nell’elenco, istituito presso il CNEL, delle Associazioni in regola con i requisiti richiesti per la costituzione dell’Albo stesso.
  • Gli eventi politici hanno di fatto rinviato il disegno di legge per il riordino degli Ordini Professionali e mentre ci sono stati aggiustamenti nelle singole categorie, è mancata una riforma globale, che riguardasse nel suo complesso la regolamentazione delle Professioni, inclusa la nostra. Per l’AGI il fattore limitante è il basso numero di iscritti che non favorisce l’approvazione di una legge ad hoc: per questo motivo l’AGI è entrata a far parte di una più vasta associazione (ANFEA) che prevede la costituzione di un albo con tre diverse professionalità: Fisica Medica, Fisica dell’Ambiente e Geofisica, Fisica Industriale. L’iter burocratico è stato seguito in particolare dal prof. Gialanella, che nel Dicembre dello scorso anno ha organizzato sull’argomento un Convegno, al termine del quale è stato approvato un documento per sollecitare la presentazione di un disegno di legge da approvare in Parlamento. L’iniziativa del sen. Augello va nella direzione sperata.
    Va ancora ricordato che attualmente è in corso un’altra iniziativa che, portata avanti dalla SIF, riguarda la costituzione di un ordine professionale congiunto per i Fisici ed i Chimici: ci sono stati contatti con in Chimici e sembra esserci una qualche possibilità di accordo tra le due categorie in modo da poter costituire di un Ordine Professionale unico per le due professioni.
  • I lavori relativi sono seguiti per conto dell’AGI dal dott. Georgiadis.

  • - Il Giubileo del PNRA
  • Il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide compie 25 anni, essendo stato varato formalmente con l’approvazione di una legge ad hoc da parte del Parlamento nel 1985. In questo quarto di secolo le ricerche effettuate hanno riguardato ambiti disciplinari diversi che vanno dalle Scienze della Terra (Geologia, Glaciologia, Fisica e Chimica dell’Atmosfera e dell’Oceano) alla Biologia, dall’Astronomia alle Scienze della vita, dalla Tecnologia alle Scienze Giuridiche.
  • In tutti i settori di studio i risultati sono stati più che brillanti tanto che in pochi anni il nostro Paese è entrato a far parte dello SCAR (Scientific Committee for Antarctic Research) raggiungendo il livello scientifico di eccellenza, necessario per ottenere tale riconoscimento. In particolare i nostri studiosi hanno proposto e coordinato alcuni progetti di cooperazione internazionale, tra i quali vanno menzionati il progetto APE (Airborn Polar Experiment) e il progetto EPICA.
  • Il primo, nato dalla collaborazione tra Italia e Russia, ha coinvolto ricercatori di altri Paesi come Francia, Germania, Stati Uniti ed aveva come obbiettivo lo studio della stratosfera mediante l’impiego un aereo attrezzato in grado di eseguire misure in situ volando alla quota di circa 20 km.
  • Il secondo, finanziato in parte dalla UE, era finalizzato alla esecuzione di carotaggi nel ghiaccio del plateau antartico per ricostruire, attraverso le analisi dei campioni prelevati, le condizioni paleoclimatiche e paleoambientali del nostro pianeta.
  • Oltre che per le ricerche scientifiche, anche l’organizzazione logistica, curata dall’ENEA, ha funzionato in modo più che buono: sotto la guida dell’ing. Mario Zucchelli, prematuramente scomparso, sono state realizzate la base costiera a Terra Nova Bay, giustamente a lui intitolata, e la base italo-francese di Dome-C che, ubicata sul plateau a circa 3300 m di quota, rappresenta un punto di particolare interesse per gli studi sull’Antartide.
  • Una cura meticolosa si è avuta anche nella gestione dei Progetti esecutivi Annuali con una attenzione particolare alla preparazione delle spedizioni ed alla selezione e formazione del personale, in modo da programmare in dettaglio le attività e ridurre il rischio di possibili incidenti.
    Informazioni più dettagliate possono desumersi dal sito: http://www.pnra.it

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  • - IPCC-AR5
  • L’IPCC ha iniziato il lavoro per la preparazione del 5^ Assessment Report (AR5) e prevede di affidare la revisione ad un Ente terzo per evitare o ridurre comunque le polemiche dei sostenitori della variabilità naturale del clima, che criticano i rapporti ritenendoli non imparziali, perché troppo orientati a sostenere la tesi dell’impatto antropico. Maggiori in formazioni sul sito: http://www.ipcc.ch/index.htm

 

  • - NUOVA RIVISTA
    E’ uscita una nuova rivista sulla Storia delle Scienze della Terra e dello Spazio “History of Geo- and Space Sciences” è pubblicato in Germania dalla Copernicus publications (Bahnofsallee ,1e – 37081 Göttingen) ed ha come obbiettivo la creazione di un Giornale dedicato alla Storia delle Geoscienze dall’interno della Terra fino allo spazio prossimo includendo anche oceano ed atmosfera.
    Ulteriori informazioni sul sito: http://publications.copernicus.org
    www.history-of-geo-and-space science.net
  • Crescita dello scioglimento dei ghiacciai alpini
  • Secondo un recente studio del World Glacier Monitoring Service (WGMS) di Zurigo le Alpi potrebbero perdere oltre il 75% dei loro ghiacciai in questo secolo a causa del cambiamento climatico. A questa conclusione i ricercatori sono giunti sulla base dei cambiamenti di temperatura e precipitazioni previsti con un nuovo modello di simulazione e tenendo presente che ci sono già forti evidenze della crescente ablazione dei ghiacciai. Nel 1850, secondo i dati presentati dal WGMS al Convegno annuale dell'European Geosciences Union (EGU) il ghiaccio sulle Alpi aveva una estensione di circa 4.474 kmq. Nel 1970s, l'area coperta era scesa sotto i 2.903 kmq, e nel 2000, essa si era ulteriormente ridotta a 2.272 kmq. In conclusione, mentre tra il1850 ed il 1970s, si è registrata una perdita media del 2,9% per decennio, nei successivi 30 anni la perdita è stata dell'8,2% per decennio, con il massimo incremento registrato a partire dal 1985.

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