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  • Verbale dell'Assemblea dei Soci dell'AGI
  • Verbale dell'Assemblea dei Soci dell'AGI
    CNR, Roma -19/12/2007


    Il giorno 19/12/2007 si è svolta presso la sede del CNR a Roma l' Assemblea dei Soci dell'AGI con il seguente o.d.g.:

    - Elezioni per il rinnovo delle cariche sociali
    - Comunicazioni del Presidente
    - Approvazione dei Bilanci
    - Situazione del Bollettino Geofisico
    - Proclamazione degli eletti
    - Varie ed eventuali.

    L'Assemblea, iniziata alle ore 16,30, si è svolta dopo la conclusione del Workshop sul Tema "Il problema dei dati nelle Scienze della Terra" che, organizzato dall'AGI in collaborazione con il Dipartimento Terra e Ambiente del CNR, ha visto una ampia partecipazione dei ricercatori del settore. Nel corso del Convegno si sono svolte anche, come previsto le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali: Presidente, Consiglieri (8) e Revisori dei Conti (5), essendo la Commissione elettorale formata dai Soci: M. Aversa, T. Georgiadis, G. Lenzi. Le votazioni si sono svolte regolarmente secondo le modalità previste ed indicate nella lettera di convocazione che si allega ed è parte integrante del presente Verbale.

    L'Assemblea, iniziata alle ore 16,30, si "Il problema dei dati nelle Scienze della Terra" che, organizzato dall'AGI in collaborazione con il Dipartimento Terra e Ambiente del CNR, ha visto una ampia partecipazione dei ricercatori del settore. Nel corso del Convegno si sono svolte anche, come previsto le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali: Presidente, Consiglieri (8) e Revisori dei Conti (5), essendo la Commissione elettorale formata dai Soci: M. Aversa, T. Georgiadis, G. Lenzi. Le votazioni si sono svolte regolarmente secondo le modalità previste ed indicate nella lettera di convocazione che si allega ed è parte integrante del presente Verbale.

    - Relativamente al primo punto il Presidente ricorda che, per incoraggiare una maggiore partecipazione dei Soci, ha voluto organizzare un incontro sul problema dei dati in Geofisica e che l'organizzazione del Workshop è stata possibile grazie all'appoggio del DTA e del suo Direttore Prof. G. Cavarretta. Il workshop è stato molto apprezzato e purtroppo ci sono state anche lamentele da parte dei ricercatori che si sono sentiti esclusi. In ogni caso queste rimostranze indicano che la comunità del settore è viva e chiede di poter lavorare e presentare la sua attività. In merito alla attività ordinaria il Presidente rileva un comportamento fluttuante da parte degli iscritti sia per quanto concerne la partecipazione, assai scarsa, alla vita della Associazione sia per quanto riguarda il versamento della quota sociale, malgrado quest'ultima sia rimasta sempre inalterata. Infine, fa presente che il Premio AGI per la tesi di Laurea, bandito con l'appoggio della SIF, non ha ottenuto risultati concreti in termini di pubblicità e nuove adesioni.

    - Con riferimento ai bilanci il Presidente osserva che, essendo venuto meno il contributo CNR, potrebbero esserci in futuro problemi per il pagamento delle spese di stampa che sono le più onerose. Ricorda che il pagamento delle quote annue può essere fatto sia sul ccp sia mediante bonifico bancario sul conto che l'Associazione ha aperto presso la BNL e che se i versamenti fossero regolare in pratica l'AGI sarebbe autosufficiente. In ogni caso per ora non ci sono problemi essendo entrambi i conti in attivo. L'Assemblea, esaminati i bilanci pregressi, li approva all'unanimità.

    - Circa la pubblicazione del Bollettino Geofisico il Presidente ricorda che questa ha subito un periodo di interruzione, dovuto al mancato invio di lavori e quindi si è dovuto ricorrere per il 2006 alla pubblicazione di un solo numero. Qualora dovesse permanere questo stato di penuria di lavori per la rivista sarà necessario studiare altre possibili soluzioni, anche se secondo il Presidente, il Bollettino, insieme al sito AGI, rappresenta il punto di contatto tra i Soci.

    - Lo spoglio delle schede elettorali, comprensive delle deleghe ricevute, effettuato collegialmente dalla Commissione sopra citata, ha dato i seguenti risultati:

    - Presidente: M. Colacino;

    - Consiglieri: M. Aversa, T. Georgiadis, A. Longhetto, M. Baldi, D. Camuffo, R. Purini, M. Fea, M. Ravaioli;

    - Revisori dei Conti: D. Anfossi, F. Malaspina, V. Cantù, G. Lenzi, C. Ravanelli.

    - Per l'ultimo punto il Presidente lascia la parola ai partecipanti, che sottolineano l'importanza degli incontri periodici, come dimostrato dal successo del Workshop, e dell'avvio di una attività di formazione presso le Scuole o presso altre categorie professionali. Il Presidente si dichiara d'accordo con le proposte, ma fa anche presente che l'onere delle manifestazioni non può ricadere soltanto su lui stesso e chiede, pur avendo presenti gli impegni di ciascuno, un maggiore supporto nella organizzazione delle varie iniziative.

    Alle ore 18.30 non essendoci altri punti in discussione la seduta è sciolta.

    Roma, 19/12/2007

    Il Presidente
    M. Colacino

  • Workshop su: "Il problema dei dati nelle Scienze della Terra"
  • Il giorno 19/12/2007 si è svolta a Roma presso la sede del CNR, organizzata in collaborazione tra AGI e Dipartimento Terra e Ambiente del CNR, una giornata di studio dedicata al problema delle osservazioni e misure nella Geofisica. Il tema dell'incontro è di grande importanza perché in molti settori della nostra disciplina i progressi delle conoscenze sono frenati dalla mancanza o dalla insufficienza dei dati sperimentali. Considerando, ad esempio, i problemi molto attuali dei cambiamenti climatici, è chiaro che, dovendo rivelare variazioni dell'ordine del mezzo grado centigrado, i dati per potere essere utilizzati in modo corretto debbono soddisfare ai requisiti di omogeneità, rappresentatività, attendibilità e continuità, altrimenti si possono trarre conclusioni fuorvianti. L'incontro è stato, quindi, finalizzato a mettere in evidenza i problemi che si incontrano, nella raccolta, nella valutazione della qualità e nella elaborazione dei dati, tenendo presente che in Geofisica i dati sono quelli che la natura ci offre ed molto difficile se non impossibile riprodurre i fenomeni in laboratorio, come avviene per altri settori della Fisica.

    Il programma, dopo i saluti del Presidente dell'AGI e del Direttore del DTA, prof. G. Cavarretta, si è articolato in tre diverse sessioni. La prima dedicata ai Dati Atmosferici, Oceanografici ed Idrologici ha visto la presentazione di 8 diverse relazioni che hanno spaziato dal progetto del Dipartimento sulla Gestione dei Dati Ambientali alle iniziative europee dei network ACCENT, EARLINET e SEADATANET, passando per le raccolte di dati a livello nazionale ed i problemi da risolvere per rendere omogenee le serie di misure. La seconda, ha riguardato, invece, il problema della raccolta dei dati i aree remote e in questo ambito le 5 relazioni presentate hanno spaziato dalle attività polari Artide ed Antartide alle misure in stazioni ad alta quota con specifico riferimento all'osservatorio istallato in Nepal nell'ambito del progetto Everest-K2,ed alle misure meteorologiche nella stazione di Monte Cimone nell'Appennino Tosco-Emiliano. Infine è stata anche sottolineata, per questi dati l'importanza delle informazioni, che per le ricerche polari sono obbligatorie, riguardanti i metadati. L'ultima sessione è stata dedicata ai problemi del telerilevamento per l'analisi e la gestione del territorio: le relazioni hanno spaziato dalla presentazione delle esigenze per la pianificazione territoriale alla interoperabilità dei dati stessi passando la descrizione di alcune tecniche di telerilevamento da satellite che trovano applicazioni diverse dalle deformazioni superficiali della superficie terrestre al monitoraggio del Ciclo idrologico.

    La partecipazione dei ricercatori è andata al di là delle previsioni e all'AGI, poiché ovviamente non è stato possibile in una sola giornata prendere in considerazione tutti gli aspetti legati ai problemi delle osservazioni e misure, è stato richiesto di organizzare un secondo incontro sull'argomento per analizzare i problemi altrettanto rilevanti che si pongono negli studi di geologia, di biologia ed ecologia.

  • A G I - N E W S
    • - RISK OF GLOBAL CLIMATE CHANGE BY BP OIL SPILL
      Gianluigi Zangari
    • vedi documento OilSpill.pdf

     

    • - Istituzione dell’Albo Professionale
    • L’istituzione dell’Albo Professionale per i Geofisici, Fisici dell’Ambiente, Meteorologi, Climatologi segna una novità con la presentazione in Senato, da parte del sen. Augello, di un disegno di legge per il riconoscimento della professione del Fisico. L’iter per arrivare alla approvazione mediante una legge ad hoc, avviato dall’ing. Pagliari, era stato ulteriormente portato avanti e l’AGI era entrata nell’elenco, istituito presso il CNEL, delle Associazioni in regola con i requisiti richiesti per la costituzione dell’Albo stesso.
    • Gli eventi politici hanno di fatto rinviato il disegno di legge per il riordino degli Ordini Professionali e mentre ci sono stati aggiustamenti nelle singole categorie, è mancata una riforma globale, che riguardasse nel suo complesso la regolamentazione delle Professioni, inclusa la nostra. Per l’AGI il fattore limitante è il basso numero di iscritti che non favorisce l’approvazione di una legge ad hoc: per questo motivo l’AGI è entrata a far parte di una più vasta associazione (ANFEA) che prevede la costituzione di un albo con tre diverse professionalità: Fisica Medica, Fisica dell’Ambiente e Geofisica, Fisica Industriale. L’iter burocratico è stato seguito in particolare dal prof. Gialanella, che nel Dicembre dello scorso anno ha organizzato sull’argomento un Convegno, al termine del quale è stato approvato un documento per sollecitare la presentazione di un disegno di legge da approvare in Parlamento. L’iniziativa del sen. Augello va nella direzione sperata.
      Va ancora ricordato che attualmente è in corso un’altra iniziativa che, portata avanti dalla SIF, riguarda la costituzione di un ordine professionale congiunto per i Fisici ed i Chimici: ci sono stati contatti con in Chimici e sembra esserci una qualche possibilità di accordo tra le due categorie in modo da poter costituire di un Ordine Professionale unico per le due professioni.
    • I lavori relativi sono seguiti per conto dell’AGI dal dott. Georgiadis.

    • - Il Giubileo del PNRA
    • Il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide compie 25 anni, essendo stato varato formalmente con l’approvazione di una legge ad hoc da parte del Parlamento nel 1985. In questo quarto di secolo le ricerche effettuate hanno riguardato ambiti disciplinari diversi che vanno dalle Scienze della Terra (Geologia, Glaciologia, Fisica e Chimica dell’Atmosfera e dell’Oceano) alla Biologia, dall’Astronomia alle Scienze della vita, dalla Tecnologia alle Scienze Giuridiche.
    • In tutti i settori di studio i risultati sono stati più che brillanti tanto che in pochi anni il nostro Paese è entrato a far parte dello SCAR (Scientific Committee for Antarctic Research) raggiungendo il livello scientifico di eccellenza, necessario per ottenere tale riconoscimento. In particolare i nostri studiosi hanno proposto e coordinato alcuni progetti di cooperazione internazionale, tra i quali vanno menzionati il progetto APE (Airborn Polar Experiment) e il progetto EPICA.
    • Il primo, nato dalla collaborazione tra Italia e Russia, ha coinvolto ricercatori di altri Paesi come Francia, Germania, Stati Uniti ed aveva come obbiettivo lo studio della stratosfera mediante l’impiego un aereo attrezzato in grado di eseguire misure in situ volando alla quota di circa 20 km.
    • Il secondo, finanziato in parte dalla UE, era finalizzato alla esecuzione di carotaggi nel ghiaccio del plateau antartico per ricostruire, attraverso le analisi dei campioni prelevati, le condizioni paleoclimatiche e paleoambientali del nostro pianeta.
    • Oltre che per le ricerche scientifiche, anche l’organizzazione logistica, curata dall’ENEA, ha funzionato in modo più che buono: sotto la guida dell’ing. Mario Zucchelli, prematuramente scomparso, sono state realizzate la base costiera a Terra Nova Bay, giustamente a lui intitolata, e la base italo-francese di Dome-C che, ubicata sul plateau a circa 3300 m di quota, rappresenta un punto di particolare interesse per gli studi sull’Antartide.
    • Una cura meticolosa si è avuta anche nella gestione dei Progetti esecutivi Annuali con una attenzione particolare alla preparazione delle spedizioni ed alla selezione e formazione del personale, in modo da programmare in dettaglio le attività e ridurre il rischio di possibili incidenti.
      Informazioni più dettagliate possono desumersi dal sito: http://www.pnra.it

      I
    • - IPCC-AR5
    • L’IPCC ha iniziato il lavoro per la preparazione del 5^ Assessment Report (AR5) e prevede di affidare la revisione ad un Ente terzo per evitare o ridurre comunque le polemiche dei sostenitori della variabilità naturale del clima, che criticano i rapporti ritenendoli non imparziali, perché troppo orientati a sostenere la tesi dell’impatto antropico. Maggiori in formazioni sul sito: http://www.ipcc.ch/index.htm

     

    • - NUOVA RIVISTA
      E’ uscita una nuova rivista sulla Storia delle Scienze della Terra e dello Spazio “History of Geo- and Space Sciences” è pubblicato in Germania dalla Copernicus publications (Bahnofsallee ,1e – 37081 Göttingen) ed ha come obbiettivo la creazione di un Giornale dedicato alla Storia delle Geoscienze dall’interno della Terra fino allo spazio prossimo includendo anche oceano ed atmosfera.
      Ulteriori informazioni sul sito: http://publications.copernicus.org
      www.history-of-geo-and-space science.net
    • Crescita dello scioglimento dei ghiacciai alpini
    • Secondo un recente studio del World Glacier Monitoring Service (WGMS) di Zurigo le Alpi potrebbero perdere oltre il 75% dei loro ghiacciai in questo secolo a causa del cambiamento climatico. A questa conclusione i ricercatori sono giunti sulla base dei cambiamenti di temperatura e precipitazioni previsti con un nuovo modello di simulazione e tenendo presente che ci sono già forti evidenze della crescente ablazione dei ghiacciai. Nel 1850, secondo i dati presentati dal WGMS al Convegno annuale dell'European Geosciences Union (EGU) il ghiaccio sulle Alpi aveva una estensione di circa 4.474 kmq. Nel 1970s, l'area coperta era scesa sotto i 2.903 kmq, e nel 2000, essa si era ulteriormente ridotta a 2.272 kmq. In conclusione, mentre tra il1850 ed il 1970s, si è registrata una perdita media del 2,9% per decennio, nei successivi 30 anni la perdita è stata dell'8,2% per decennio, con il massimo incremento registrato a partire dal 1985.
    • Workshop: “La rete degli Osservatori Meteorologici storici:
      valorizzazione del loro patrimonio culturale e scientifico”
    • (21 Maggio 2010, Sala del Consiglio Comunale di Pesaro)

      Il 21 Maggio si è tenuto presso la sala del Consiglio Comunale di Pesaro il Workshop “La rete degli Osservatori Meteorologici Storici: valorizzazione del loro patrimonio culturale e scientifico”.
      L'incontro, organizzato dall'Osservatorio Valerio di Pesaro in collaborazione con l'Osservatorio Ximeniano di Firenze e l'Istituto di Biometeorologia del CNR, è il secondo, dopo quello tenutosi a Firenze presso l'Osservatorio Ximeniano nel 2009, di una serie che si intende continuare nei prossimi anni.
      Obiettivo primario della giornata è stato quello di approfondire la conoscenza delle attività svolte dai diversi Osservatori Meteorologici Storici Italiani per una valorizzazione del loro patrimonio storico, culturale e scientifico, e per garantire loro una maggior visibilità nel panorama scientifico italiano.
      Al Workshop, aperto con il saluto di benvenuto dell’assessore all’Ambiente, Energia e Salute del comune di Pesaro, Giancarlo Parasecoli e del direttore dell’Istituto di Biometeorologia del CNR, Antonio Raschi, hanno partecipato diversi Osservatori: il Valerio di Pesaro, lo Ximeniano di Firenze, l'osservatorio di Milano Duomo, l'osservatorio di Roma Collegio Romano, l'osservatorio Geofisico di Modena, l'osservatorio Pietro Monte di Livorno, l'osservatorio Serpieri di Urbino, l'osservatorio Pio Bettoni di Salò, l'osservatorio Ferrajolo di Taranto. Gli intervenuti hanno evidenziato le attività svolte nei singoli osservatori, mettendo in risalto il prezioso patrimonio scientifico-culturale in essi custodito, nonostante le ormai croniche carenze finanziarie e di interesse da parte delle autorità. Tutti gli interventi, moderati da Emilio Borchi, direttore della Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze, hanno evidenziato la dedizione e la tenacia di coloro che vi operano quale punto di forza imprescindibile per il mantenimento e la operatività degli osservatori e della strumentazione in essi custodita.
      In particolare è stata messa in risalto la collaborazione fra il Valerio di Pesaro e lo Ximeniano di Firenze, osservatori dotati dello stesso tipo di strumentazione, e presso i quali si stanno allestendo due Laboratori di Climatologia Urbana “gemelli” per lo studio dell'effetto della urbanizzazione sul clima delle due città, sul possibile effetto mitigante delle aree verdi in esse presenti, sull'inquinamento urbano e sull'impatto del clima urbano sulla salute.
      A tali interventi si sono poi affiancati alcuni interventi che hanno messo in risalto le potenzialità che gli osservatori rappresentano in termini di patrimonio di dati da poter utilizzare per studi di meteorologia e climatologia in ambiente urbano.
      Ai presenti è stato successivamente distribuito il volume pubblicato dall'Osservatorio di Urbino in occasione del 160° anniversario di attività e sono stati invitati a partecipare, nella settimana successiva, alle celebrazioni.
      Altri volumi che illustrano le attività di diversi Osservatori sono stati distribuiti ai presenti nel corso della giornata.
      Alle presentazioni della mattina è seguita una discussione durante la quale è emerso l'interesse degli Osservatori a costituirsi in Associazione senza fini di lucro volta a:
      - Promuovere e preservare gli Osservatori Meteorologici Storici Italiani
      - Promuovere a livello nazionale ed internazionale la rete di Osservatori dell'Associazione
      - Promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale degli Osservatori Meteorologici Storici Italiani
      - Rappresentare un elemento di collegamento fra le diverse istituzioni rappresentative ed esperienze progettuali che trattino la climatologia e la meteorologia urbana ed il monitoraggio ambientale
      - Promuovere e proporre progetti e proposte scientifiche e culturali finalizzate alla promozione ed alla valorizzazione degli Osservatori dell'Associazione
      La giornata si è conclusa con la visita, all'Osservatorio Valerio di Pesaro, il cui direttore Alberto Nobili, ha illustrato in modo esauriente la strumentazione e le attività in corso.

      M. Baldi e A. Zaldei (CNR-Ibimet)

    Eventi 2010

    11 – 18 Giugno 2010
    Biological and climate processes :couplet dynamics and scales of interaction
    Venezia – Palazzo Franchetti
    Ulteriori informazioni sul sito:http://www.istitutoveneto.it/bess

    18 - 23 Giugno 2010
    Ph.D. School on "Ocean Observation from Remote Sensing Satellites"
    Benevento
    Ulteriori informazioni sul sito: http://www.cmcc.it

    Scuola estiva Caspur di calcolo avanzato
    30 Agosto – 10 Settembre 2010, Villa Grazioli – Grottaferrata - (RM)

    (http://www.villagrazioli.com)

    La Scuola è aperta a n.20 partecipanti (laureati, dottorandi e ricercatori) di diversa formazione scientifica di base ed è finalizzata a formare persone con specifiche competenze nel campo tecnico scientifico, approfondendo aspetti relativi alle applicazioni del calcolo numerico in problemi di natura diversa, affinché possano efficacemente utilizzare gli strumenti e le tecniche del calcolo ad alte prestazioni nel proprio settore di ricerca.
    Il costo complessivo della scuola è di Euro 700,00 comprendente trattamento di pensione completa. Per ulteriori informazioni inviare un messaggio a scuolaestiva@caspur.it

     

    1 – 4 September 2010
    EGU Topical Conference Series
    12th Plinius Conference on Mediterranean Storms
    Chandris Hotel, Dassia, Corfu Island, Greece
    Nel corso delle Conferenza una speciale sessione sarà dedicata al tema “Climate Change
    Impacts on Mediterranean Storms”

    7 - 19 Settembre 2010
    2010 NCAS Atmospheric Measurements Summer School
    Isle of Arran
    Ulteriori informazioni sukl sito:http://ncasweb.leeds.ac.uk/arransummerschool/

    13 – 17 September 2010
    10th EMS Annual Meeting
    8th European Conference on Applied Climatology (ECAC)
    ETH, Zürich, Switzerland
    Si rammenta che per questo meeting i soci AGI usufruiscono di uno sconto sulla quota d’iscrizione. La presentazione degli abstract è ammessa fino al 9 Aprile pv.
    Ulteriori informazioni sul sito: http://meetings.copernicus.org/ems2010/

    20 - 24 Settembre 2010-05
    XCVI Congresso Nazionale Società Italiana di Fisica
    Bologna
    Ulteriori informazioni sul sito:www.sif.it/SIF/it/portal/attivita/congresso/xcvi

    27 Sept - 01 Oct, 2010
    31st NATO/SPS International Technical Meeting on Air Pollution Modelling and its Application
    Torino, Italy
    http://www.int-tech-mtng.org/ITM31/index.html

    3 – 8 Ottobre 2010
    Computational Methods in Science and Engineering
    Int. Confrence Center Psalidi – Kos (Grecia)
    Ulteriori informazioni sul sito:http://www.iccmse.org

    13 - 15 Ottobre 2010
    Sun New Energy Conference and Exibition (SuNEC). Il Convegno si terrà in Sicilia.
    Ulteriori informazioni sul sito: http://www.solar-conference.eu

    6 – 10 Novembre 2010
    UN/NASA/JAXA/Egypt workshop on the International Space Weather Initiative
    Luxor Egypt
    Ulteriori informazioni sul sito: http://iswi.cu.edu.org

    10 – 16 Luglio 2011
    11th International Symposium on Antarctic Earth Sciences
    Edimburgo (UK)


  • Avviso ai soci
  • Si pregano tutti coloro che intendono iscriversi di compilare il nuovo modulo di iscrizione, scaricabile nella pagina "Come si diventa soci", e spedirlo come allegato all'eMail della nostra associazione ( info@associazionegeofisica.it ) o per posta ordinaria.