Comunicato stampa - Roma 27 Luglio 2016

Nasce l'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (AISAM)

I soci della storica Associazione Geofisica Italiana (AGI), fondata nel 1951, riuniti in assemblea straordinaria a Roma hanno approvato all'unanimità di adottare una nuova denominazione - Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (AISAM) - e un nuovo statuto. Alla luce di questi cambiamenti la struttura dell’associazione risulta profondamente modificata così come la sua mission, centrandola più specificamente sulle scienze dell’atmosfera e sulla meteorologia, rispondendo efficacemente alle mutate esigenze della comunità che si riconosce in questi settori. Il passaggio corona un percorso di riflessione avviato con l’assemblea dei soci del 18 maggio 2015, nella quale al Presidente e al nuovo Consiglio di Presidenza, rappresentativo delle più diverse componenti della comunità italiana che opera nelle scienze della atmosfera e nella meteorologia, è stato affidato dai soci un chiaro mandato di rinnovare l’associazione per renderla più adeguata alle mutate esigenze del settore nel nostro Paese. In particolare la nuova associazione intende offrire opportunità di aggregazione alle diverse figure che operano nel settore delle scienze della atmosfera e della meteorologia – previsori, ricercatori, docenti, imprenditori, insegnanti, operatori dei media – e favorire il loro coordinamento. AISAM intende inoltre favorire la comunicazione e la collaborazione tra la comunità nazionale che si riconosce nelle Scienze dell’Atmosfera e la Meteorologia e le comunità attive nell’Oceanografia, nell’Idrologia, nelle Scienze della Terra. Si propone altresì di offrirsi come interlocutore rappresentativo e autorevole nei confronti degli organi decisionali della pubblica amministrazione e delle altre associazioni scientifiche nazionali. AISAM intende anche collocarsi nel panorama internazionale come associazione rappresentativa della comunità meteorologica nazionale, al pari delle altre associazioni nazionali nel settore di più lunga tradizione, e di promuovere all’estero i risultati della collettività nazionale. Inoltre AISAM per statuto svolgerà il ruolo di associazione professionale previsto dalla legge n°4 dell'11 gennaio 2013 per la definizione dei requisiti necessari all’esercizio della professione di meteorologo e per l’organizzazione dei meteorologi professionisti.

www.aisam.eu

Convocazione Assemblea Straordinaria dei Soci dell'AGI

Convocazione Assemblea Straordinaria dei Soci dell'AGI
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Il giorno 27 Luglio 2016 si terrà l'assemblea straordinaria dei Soci dell'Associazione Geofisica Italiana presso l'Aula Convegni della sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche situata in Via dei Taurini 19 – 00185 Roma, piano terra, con inizio alle ore 10.00, per deliberare sul seguente ordine del giorno: 1. Revisione e deposito dello Statuto della Associazione; 2. Eventuali e varie. Alla Assemblea straordinaria parteciperà il Notaio incaricato di redigere l'atto pubblico che ratifica l'adozione sia della nuova denominazione della Associazione, Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (AISAM), che il nuovo Statuto. Considerata l’importanza dell’Assemblea, si pregano tutti i signori Soci di parteciparvi personalmente. Qualora i medesimi fossero impossibilitati a partecipare, sono invitati a farsi rappresentare da altro Socio di propria fiducia, purché munito di apposita delega scritta, con allegata fotocopia del documento di identità in corso di validità del delegante. Si ricorda altresì che in base allo Statuto vigente ciascun Socio può essere latore di massimo quattro deleghe. I Soci collettivi avranno diritto ad un voto espresso dal loro legale rappresentante o da persona da esso delegata. Allegati: Convocazione della Assemblea Straordinaria dei Soci
Allegati:
Convocazione della Assemblea Straordinaria dei Soci

Convocazione Assemblea dei Soci dell'AGI

Convocazione Assemblea dei Soci dell'AGI
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Il giorno 29 Giugno 2016 si terrà l'assemblea aperta dell'Associazione Geofisica Italiana presso l'Aula Specola dell'Università in Via Zamboni n. 33 a Bologna con inizio alle ore 10.30. L'asemblea aperta avrà termine alle ore 13:00 L'assemblea ha lo scopo di presentare le proposte di modifica della denominazione e dello statuto dell'associazione elaborate dal Consiglio di Presidenza di AGI. Con tali modifiche l'associazione intende rispondere alle aspettative manifestate in questi ultimi anni, non solo dai soci, ma anche da parte di diverse componenti della meteorologia italiana. Pertanto l'assemblea è aperta non solo ai soci, ma anche a tutti coloro che sono interessati a consolidare una forma associativa che abbia lo scopo di promuovere lo sviluppo della meteorologia in Italia, offrire opportunità di coordinamento e cooperazione dei diversi soggetti che operano in questo settore, e favorire una adeguata collocazione della meteorologia italiana nell’ambito della comunità meteorologica internazionale.
A seguire, sempre nella stessa aula nel medesimo luogo è convocata l'Assemblea Ordinaria riservata ai Soci con inizio alle ore 14:30 con termine alle ore 15:30 circa.
Allegati:
Ordine del Giorno Assemblea dei Soci
Statuto AGI
Presentazione Generale
Rivista
Sito web e Social Network

A G I - N E W S
Formazione in meteorologia: opportunità economiche e lavorative.

Nell’elegante cornice romana della Galleria del Cembalo situata presso Palazzo Borghese ha avuto luogo il 28 novembre p.v. un incontro organizzato da DEMETRA , associazione nata da un nucleo accademico-scientifico e in seguito estesa al resto dei settori sociali, con la prospettiva di unificare scienza e società attraverso un continuo trasferimento di informazioni e know-how. L’evento, dedicato alla tematica “Formazione in Meteorologia” e strettamente riservato ai soli invitati, è stato concepito dal Professor Antonio Speranza, presidente della suddetta associazione, con l’obiettivo di stimolare, all’interno di una sede neutra, un dibattito su una problematica oggi purtroppo presente in Italia: la mancanza di una formazione certificata in Meteorologia. La discussione ha coinvolto realtà differenti tra loro, quali le organizzazioni operanti nella Meteorologia Operativa ed Economico-Privata, nonché il mondo accademico specializzato in tale settore scientifico-disciplinare. In dettaglio, in seguito all’apertura dei lavori avvenuta alle ore 10 con il benvenuto agli ospiti del Professor Speranza, il programma ha visto il susseguirsi di diversi contributi: a partire dalle 10,15 a farla da protagoniste sono state le strutture operative con gli interventi dei due Rappresentanti Permanenti all’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il Generale Luigi De Leonibus , il quale ha sottolineato l’importanza di una formazione certificata e del Colonnello Massimo Ferri, che ha messo in luce quanto la Meteorologia investa oggi la vita quotidiana a 360 gradi. A seguire, gli interventi di Stefano Tibaldi (Direttore Generale dell´Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell´Emilia-Romagna), che ha precisato come le opportunità economiche e lavorative possano essere rilevanti se si prendesse in considerazione tutto ciò che, in Italia e all’Estero, ruota intorno alla Meteorologia sia nel settore pubblico che nel privato e del Dottor Stefano Mariani (ISPRA), il quale ha evidenziato le opportunità legate al mondo della ricerca, delle attività produttive, del monitoraggio dei problemi ambientali e territoriali. Subito dopo è stata la volta dell’Ingegner Giorgio Roberti (Centro Epson Meteo), il quale ha sottolineato che la Meteorologia rappresenta oggi grande argomento di discussione in quanto, oltre ad essere un’importante fonte di informazione per la popolazione, fornisce un contributo serio in ambito professionale (mondo dello sport, navigazione aerea, energie rinnovabili). Dalle 12,15 è stata la volta dei rappresentanti dei vari Dipartimenti Universitari che hanno illustrato le proprie attività formative e le relative problematiche. In particolare sono intervenuti la Professoressa Rossella Ferretti (Università degli Studi dell’Aquila), la quale ha sottolineato che In Italia, sebbene vi siano molti docenti laureati in Fisica, si assiste all’assenza di un’offerta formativa concreta in ambito meteorologico; il Dottor Teodoro Georgiadis (CNR Istituto di Biometeorologia), che ha posto l’accento sull’importanza della formazione al fine di evitare l’estinzione della figura del meteorologo in Italia, che sarebbe poi obbligata a ricercare la figura professionale all’estero; sulla stessa linea il punto di vista del Professor Rolando Rizzi (Università degli Studi Di Bologna), il quale sottolinea l’inadeguatezza dei corsi offerti dal mercato privato ,spesso giudicati incapaci di formare professionisti qualificati, e di conseguenza insiste sull’importanza di una preparazione accademica;a chiudere il Professor Dino Zardi (Università degli Studi di Trento), che ha evidenziato come l’Italia offra in materia una buona formazione di base e veda invece l’assenza di una formazione specialistica che, al contrario risulta ben consolidata all’estero. Tali interventi hanno sottolineato quindi che a mancare sono le opportunità di crescita per le risorse umane del settore,sebbene quello della Meteorologia rappresenti un ambito disciplinare di grande attualità. Ad oggi infatti nel nostro paese sono solamente due i Dipartimenti Universitari che offrono corsi di Laurea dedicati alla Meteorologia: l’Università di Roma “Tor Vergata” attraverso un corso di Laurea triennale in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia e l’omonimo corso specialistico attivato all’interno del percorso Magistrale in Fisica e l’Università di Bologna che propone il Corso di Laurea Specialistica in Fisica del Sistema Terra. Le prospettive per il futuro, considerato il grande impatto del tema sulla società, mirano quindi a proporre l’istituzione di un corso specialistico al Ministero competente, in quanto al di là della formazione stessa è fondamentale che le persone che operano nel settore siano certificate e riconosciute nello svolgimento della professione.

Claudia Cava - Ufficio Comunicazione DEMETRA Associazione
http://www.associazionedemetra.org

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